Villa Sora è la sola villa romana dell’area vesuviana che affacciata sul mare del Golfo di Napoli

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Villa Sora sfruttava la naturale pendenza del suolo e si sviluppava su terrazze degradanti verso il mare

Protocollo d’intesa con il Comune di Torre del Greco e un tavolo di consultazione con la comunità locale per la valorizzazione di Villa Sora

Il Parco archeologico di Ercolano con i suoi funzionari è in questi giorni al lavoro su Villa Sora, da poco entrata nelle cure del Parco, con un intervento di messa in sicurezza e progettazione di nuovi scavi e restauri e, di intesa con il Comune di Torre del Greco, intende intraprendere un programma sperimentale di tutela, valorizzazione e promozione condivisa e partecipata del sito.

Il primo step in tale direzione è avvenuto in data odierna, con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con il comune e l’istituzione di un tavolo permanente di confronto e consultazione aperto ad associazioni del terzo settore, istituzioni educative e di volontariato con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la fruizione del sito.

Sirano: “il Parco vuole favorire la partecipazione attiva e propositiva della comunità mediante il coinvolgimento dei diversi protagonisti che operano sul territorio”

“Nella prospettiva della tutela condivisa e della valorizzazione integrata come previsto dalla Convenzione di Faro, -interviene il Direttore Sirano – il Parco vuole favorire la partecipazione attiva e propositiva della comunità mediante il coinvolgimento dei diversi protagonisti che operano sul territorio, con l’intento di stimolare e potenziare la rete di relazioni e di attivare iniziative culturali per la migliore e più estesa fruizione del patrimonio archeologico.

Nello stesso tempo ci prepariamo ad estendere anche su Villa Sora i protocolli di manutenzione programmata già attivi ad Ercolano attraverso un processo di studio, documentazione e applicazione dei criteri di analisi del degrado che devono essere alla base di qualsiasi intervento conservativo, sempre con l’affiancamento dei professionisti del Packard Humanities Institute”.

Nei prossimi giorni sul sito istituzionale del Parco sarà pubblicato un avviso a manifestare interesse per la partecipazione al tavolo aperto alla comunità. “Ho più volte avuto modo di interloquire con il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano – afferma il sindaco Luigi Mennella – e ci siamo sempre trovati d’accordo sulla necessità di dare nuovo slancio a Villa Sora. Una sinergia che ci porterà tra l’altro anche a convocare un tavolo tecnico, al quale sedere tutti gli attori di un programma di rilancio del bene non più rinviabile e che anzi oggi può concretamente essere attuato grazie alla presenza di specifiche risorse finanziarie”.

Villa Sora sfruttava la naturale pendenza del suolo e si sviluppava su terrazze degradanti verso il mare

Villa Sora è la sola villa romana dell’area vesuviana ancora oggi affacciata sul mare del Golfo di Napoli. Prima dell’eruzione che la seppellì nel 79 d.C. insieme a Ercolano, Oplontis, Pompei e Stabia, la villa sfruttava la naturale pendenza del suolo e si sviluppava su terrazze degradanti verso il mare con strutture in vista sia sulla terrazza mediana sia su quella inferiore, oltre ad altre evidenze subacquee nello specchio d’acqua antistante. Benché spezzata in due dal passaggio della linea ferroviaria storica Napoli – Torre Annunziata, si tratta senza dubbio di uno dei siti con maggiori potenzialità di sviluppo dell’intera zona ricompresa nella buffer zone UNESCO.

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